Ti urlo in faccia, ti faccio saltare tutto quello che hai davanti, ti metto le scarpe dove non dovrebbero stare così impazzisci nel cercarle, le forchette finiscono nelle tasche, spariscono i cd di inglese, mi spoglio completamente anche se tu sei in ritardo e dobbiamo andare a scuola...piccoli disastri che visti da fuori ti farebbero ridere, ma posso garantire che se sei tu a non avere le scarpe alle 13.30 quando alle 13.15 dovevi essere dal medico, se sei tu che avevi organizzato l'angolo e lo trovi buttato all'aria, se fuori piove, sei in ritardo e devi rivestire il tuo piccolo che era già pronto....tanto da ridere non riesci. Anzi, conti fino a 234.567 per non cacciare un urlo degno dell'arrivo di una pattuglia e dei servizi sociali.
Devi compiere la svolta. Il piccolo diavoletto che si è comportato così vuole:
a) capire fino dove gli è consentito di arrivare;
b) un po' di attenzione.
La noia? La rabbia? La gelosia?
Tutto può essere, ma se non si capisce che il bambino ha bisogno di un adulto che lo aiuti ad entrare nell'ambiente, che lo faccia sentire nella relazione parte fondamentale tutto potrebbe essere vano.
Educare il cuore, non la mente....lo dicevano nell'antichità e ancora oggi sembra che debba essere ribadito.

Lo capisco come mamma e come maestra: i piccoli disastri sono segnali di voglia di altro, di una comunicazione che deve essere sgomitolata e riletta insieme. Vivere la calma nella relazione, stupirsi con loro e parlare con loro...i disegni, i testi, le ricerchine arriveranno dopo.
Parla con me, gioca con me...stiamo insieme, il resto verrà dopo.
E poi ti stupirai che proprio quel bambino che ti ha fatta dannare ti lascerà il bigliettino con su scritto grazie. E poi ti stupirai delle piccole carezze di tua figlia mentre pedali in bicicletta e hai un male alla schiena pazzesco e poi ti stupirai del fiore ricevuto da tuo figlio...
e capirai che nulla è stato vano.
Perchè nulla è più bello di vedere la serenità in chi ti sta vicino, nulla vale di più....
Ciao sono mary Poppins e mi sto leggendo tutto il tuo interessantissimo blog. Perche' ho un bimbo di 9 mesi e sto imparando ad applicare con lui il metodo montessori. Per consigli e idee leggo le mamme online, se ti va di vedere le mie avventure il blog e' rosadidonna. Blogspot.it
RispondiEliminaciao! scusa la domanda che non c'entra niente con il blog (o quasi) :)
RispondiEliminail gatto di inizio pagina da dove è stato preso?
grazie
oh si nei momenti così io ho quasi paura di diventare bionda come i super sayan ( che devo ancora capire bene chi sono ma di certo sono biondi) e cerco cerco cerco di trovare forme di comunicazione diverse dall'" ORA BASTAAAAAAAAAAAAA" per non deludere prima di tutto lei ma anche me, il mio senso di autostima materno, per sentire che ci metto tutto l'impegno possibile....eppure ogni tanto qualche ciocca bionda compare ed è una sconfitta tutte le volte per tutti...ho notato però che quando siamo solo noi, in casa nostra, riusciamo a gestirci, ne parliamo, ci coccoliamo, ci ascoltiamo...ma quando invece siamo all'asilo o in pubblico non c'è santo che tenga, lei è forte dell'attenzione che attira e io debole per lo stesso motivo!! grazie, avevo proprio bisogno di riflettere su questo argomento!!
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