martedì 28 gennaio 2014

Silenzio dell'anima

C'è stato un lungo silenzio, che ha parlato più di mille parole.
Un anno un po' duro dal punto di vista lavorativo ed emotivo.
E' stato l'anno in cui Teo ha fatto il grande salto ed è entrato nel mondo della scuola primaria, un salto pazzesco visto da una mamma-maestra che nella scuola passa più ore che a casa.

E' stato l'anno in cui si è capito che il Montessori era chiuso per lui perchè altrimenti la sua mamma sarebbe stata anche la sua maestra.

Un anno triste e faticoso sotto questo punto di vista.

Un anno dove ho capito che quindi avrei dovuto essere più "Montessori" a casa, per lui e per la piccola.
Non è facile farsi. Ci sono delle giornata in cui mentre suono la chitarra con i miei nuovi 23 monelli, oppure danzo, oppure sono a terra a scrivere paroline con l'alfabetiere mobile, trovo due occhietti che mi spiano dalla finestra del cortile (le pause sfasate non sono una cosa buona...). Ma ne stiamo uscendo più forti. Lui ha imparato la differenza tra "I tuoi bambini" (Teo e Maryam oltre che i due fratellini a distanza) e "I tuoi alunni". Ora quello che è importante è che lo tenga in mente io. Prima mamma, poi maestra.

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